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La grande truffa che sta divorando il nostro futuro
post pubblicato in diario, il 23 ottobre 2013
Tutti noi stiamo vivendo senza rendercene conto in una grande truffa monetaria i cui effetti sono quelli di renderci sempre più schiavi di un debito che non abbiamo creato noi e che ci costringe ad abbassare sempre di più la nostra qualità di vita depredandoci della nostra felicità. Dobbiamo renderci conto che i debiti degli Stati, con l'attuale sistema valutario internazionale, sono inestinguibili poiché è il sistema valutario stesso che genera il debito, non sono i cittadini che lo generano.

Il sistema valutario mondiale di oggi, come è facile constatare, è basato sul dollaro americano il quale è riconosciuto come valuta di riferimento e di compravendita delle materie prime (basti pensare al petrolio) per cui è naturale spostare l'attenzione sulla nazione ad Ovest dell'Europa: gli Stati Uniti d'America.
Per cercare di capire partiamo da un po' lontano ovvero dal 1944 dove nella conferenza di Bretton Woods gli Usa e altre 44 nazioni alleate decisero che il dollaro sarebbe stata la valuta di riferimento per gli scambi commerciali internazionali. In pratica si realizzava un sistema basato su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all'oro per cui ne conseguiva un principio importante ovvero gli Usa potevano stampare dollari limitatamente al valore nominale delle riserve auree che avevano nei propri forzieri: non potevano stampare dollari all'infinito ma ad ogni dollaro in valuta doveva corrispondere un equivalente valore in oro fisico. Questo principio: tanta valuta quanto oro è un principio naturale e di buon senso che ci hanno sempre insegnato nelle scuole. Questo vincolo però nel tempo si mostrò troppo stretto per gli Usa poiché gli impediva di imporre effettivamente il dollaro come valuta di riferimento internazionale poiché per realizzare ciò dovevano stampare una quantità di dollari, da vendere agli Stati affinché lo potessero utilizzare come valuta di scambio e di rifugio, di molto superiore al valore dell'oro detenuto per cui nel 1971, durante la presidenza Nixon, venne decisa l'abolizione del sistema di cambi fissi correlati all'oro stabilito nella conferenza di Bretton Woods. Finalmente gli Usa, tolta la catena aurea, potevano stampare dollari a volontà senza alcuna limitazione ed è quello che fanno tuttora.
Quando si dice impropriamente “stampare” in realtà non viene stampata nessuna banconota, se non in piccole quantità rispetto alla massa monetaria in circolazione, poiché la valuta viene creata tramite computer con una semplice pressione sui tasti. Non dobbiamo dimenticare che è grazie ai computer che abbiamo avuto un'espansione monetaria iperbolica ed una finanza speculativa che è in grado di muovere masse impressionanti di valuta da un angolo all'altro del globo in pochi millisecondi. L'avvento dei computer nella finanza è stato un potente catalizzatore che ha aiutato a renderci schiavi.

L'unico ente che per legge può creare denaro in America è la Federal Reserve Bank (Fed), la Banca Centrale degli Stati Uniti la quale è un istituto privato tra i cui soci figurano le maggiori banche private degli Usa. Lo Stato americano, potrà sembrare strano, non è autorizzato a creare denaro per cui per procurarselo è costretto a chiederlo in prestito, non a comprarlo, alla Fed pagando degli interessi mediante l'emissione di Bond ovvero obbligazioni a scadenza con ritorno d'interessi.
Il Ministero del Tesoro, denominato Tresaury, infatti, emette dei Bond che consegna alla Fed la quale, creando denaro dal nulla, consegna un'equivalente somma di valuta elettronica che è in pratica un permesso di stampare la moneta. E' come se si firmasse un assegno senza che ci sia un conto corrente dal quale ritirare la cifra indicata sull'assegno. Il Tresaury, tramite la Zecca di Stato, stamperà una parte di questa valuta elettronica in banconote.La Fed, quando il Tesoro americano gli porta i Bond, non si fida e vuole avere in cambio un collaterale ovvero una garanzia a copertura delle obbligazioni per cui il Tesoro è costretto a dare in garanzia non dei soldi perché non li ha e non li può creare, ma beni dello Stato, tasse, terreni, servizi o qualsiasi cosa che possa avere valore al posto della valuta. Per cui, se lo Stato si dimostrasse insolvente, la Fed, da non dimenticare che è privata, si prenderebbe pezzi dello Stato quindi parte della qualità di vita dei cittadini i quali si vedrebbero costretti a pagare l'insolvenza. La Fed in questo modo crea oltre al denaro anche del debito impagabile a priori.
Per comprendere come si genera un debito irremissibile facciamo un semplice esempio.
Supponiamo che voi siate l'unica persona al mondo in grado di creare e stampare moneta e siate disposto a prestarla, badate bene non a venderla, dietro il pagamento di interessi. Quando presterete, per esempio, il primo dollaro mai stampato al mondo, chiederete alla sua restituzione anche il pagamento di un interesse, diciamo un dollaro; chiunque abbia preso in prestito il vostro dollaro, per poter restituire l'interesse, dovrà chiedervi in prestito un altro dollaro dal quale voi pretenderete di nuovo il pagamento di un dollaro d'interesse quindi nel mondo esisteranno due dollari stampati di capitale e due virtuali di debito; capite bene che, con questo sistema, nessuno potrà mai restituire il proprio debito poiché ogni prestito per pagare il proprio debito genera a sua volta dell'altro debito rendendo quest'ultimo insanabile. Tramite questo perverso meccanismo, chiamato Signoraggio, si genera un debito per sua natura impagabile!

In realtà tra la Fed ed il Tesoro americano s'inserisce un terzo attore: il sistema bancario.
La maggior parte dei Bond emessi dal Tresaury vengono ceduti, sotto la forma di Titoli di Stato Pluriennali, alle banche ad un tasso d'interesse poniamo del 5%. Queste ultime vanno dalla Fed e chiedono in prestito del denaro ad un tasso poniamo del 1% dando come collaterale i Bond comprati dal Tesoro americano per cui alla scadenza dei Titoli viene realizzato un guadagno del 4% senza fare e rischiare nulla e senza fare quello che le banche dovrebbero fare per loro missione: prestare denaro per veicolare l'economia reale.

Anche le banche, a modo loro, creano denaro dal nulla utilizzando il meccanismo, permesso per legge, del Prestito a Riserva Frazionaria. La maggior parte del denaro virtuale in circolazione è stato creato dal sistema bancario il quale ha amplificato il denaro preso in prestito dalla Fed e dai risparmiatori. Quello di cui molti non sono a conoscenza è che nel momento in cui vengono depositati dei soldi in un conto corrente bancario questi diventano di proprietà esclusiva della banca, non sono più di proprietà di chi li ha versati. Il conto correntista può ritirali con tempi e modi concordati con la banca per cui non può andare a chiedere, improvvisamente e senza avvisare, la restituzione dei propri soldi poiché la banca ha la facoltà, sempre per legge, di non restituirglieli. Quindi, dal momento che il denaro versato dai risparmiatori oppure preso in prestito dalle Banche Centrali, è di esclusiva proprietà della banca quest'ultima ne può disporre a suo piacimento ed è obbligata a tenerne in cassa sono una piccola frazione: questa è la Riserva Frazionaria. Grazie a questo meccanismo, la banca può disporre di molta più valuta di quanto ne abbia effettivamente al suo interno. Per comprendere il meccanismo del Prestito a Riserva Frazionaria facciamo anche qui un semplice esempio utilizzando delle cifre e tempistiche di comodo.
Supponiamo che una persona depositi sul suo conto corrente 100 dollari e che la riserva frazionaria sia del 10%. La banca potrà prestare quindi il 90% dei 100 dollari ovvero 90 dollari ad un tasso d'interesse poniamo del 9% e tenerne in cassa 10. Il cliente che ha preso in prestito i 90 dollari, dietro la sottoscrizione di un piano di ammortamento semestrale, a sua volta li spende per comprare un bene. Chi vende il bene deposita i 90 dollari incassati in un conto corrente che ha nella stessa banca. Ora la banca può di nuovo prestare questa somma, dietro un altro piano di ammortamento semestrale, meno il 10% per la riserva frazionaria ovvero 81 dollari. Questi soldi prestati, come prima, ritornano indietro come deposito di un altro cliente e sono pronti per essere riprestati. Per comodità d'esempio si suppone che i soldi prestati tornino sempre nella stessa banca il che può sembrare improbabile ma non lo è se si pensa alla banca come sistema bancario. Supponendo che nella prima settimana vi siano stati 10 prestiti di questo tipo, nel bilancio della banca ora vi saranno contabilizzati 651 dollari in attivo mentre in realtà in cassa vi saranno realmente solo 59 dollari per cui dai 100 dollari iniziali sono stati creati 551 dollari con un fattore di amplificazione del 551%. Se tre o più clienti volessero ritirare il proprio deposito in questo periodo la banca non avrebbe soldi sufficienti in cassa per soddisfare le richieste. Se si aspettano sei mesi, senza più concedere prestiti fino alla conclusione dei piani di ammortamento, effettivamente nella cassa ci saranno 651 dollari, la banca avrà intascato 53 dollari d'interessi e tutti e dieci i correntisti potranno ritirare il proprio deposito.
In tutto questo non ci sarebbe nulla di male se non fosse per il fatto che, sempre riferito all'esempio, le banche sono sempre alla prima settimana e mai alla fine dei sei mesi perché questo è un meccanismo che non si interrompe mai e si autoalimenta quotidianamente di prestiti a riserva frazionaria; per cui nei bilanci contabili delle banche sono riportati molti più soldi, virtuali, di quanti ne siano stati presi in prestito dalle Banche Centrali o dai risparmiatori.

Con la Fed che crea valuta dal nulla ed il sistema bancario che amplifica la massa monetaria in circolazione attraverso la riserva frazionaria si creano le condizioni ideali per generare una massa di denaro abnorme con annessa una massa di debito inesigibile anch'essa abnorme. Per avere un ordine di grandezza sulle dimensioni di quello di cui stiamo parlando basti pensare che il PIL mondiale è stimato circa in 80 trilioni di dollari mentre la massa monetaria in circolazione è stimata essere almeno dieci volte tanto e solamente il debito pubblico americano è di circa 15 trilioni di dollari. Il denaro stampato fisicamente è solo una piccola frazione di quello in circolazione, il resto è tutto virtuale nei computer.
Questi meccanismi non sono di esclusività solo degli Usa e della Fed bensì sono utilizzati anche dagli altri Stati aventi una Banca Centrale che crea valuta. La Banca Centrale Europea (Bce), per statuto, non può creare l'euro dal nulla ma con meccanismi contabili riesce comunque ad immettere sul mercato enormi masse di denaro.

Nel mondo ci saranno presumibilmente poche centinaia di persone, rigorosamente anonime, che hanno la disponibilità di enormi capitali di denaro. Queste persone appartengono per la maggior parte al mondo dell'economia finanziaria poiché qui, grazie al Signoraggio ed della Riserva Frazionaria ai quali si può aggiungere anche la speculazione con derivati a leva finanziaria in mercati manipolati dalle stesse persone, si riesce ad ottenere la moltiplicazione iperbolica della valuta. Nell'economia reale non è possibile raggiungere questi livelli di denaro poiché comunque si deve rimanere agganciati alla produzione di beni e servizi fisici che hanno un giro d'affari nettamente inferiore rispetto all'economia finanziaria. L'economia reale è costretta a scontrarsi con la desiderata crescita infinita in un sistema finito mentre l'economia finanziaria sembra non curarsi di ciò.

Un altro aspetto da considerare è che ogni volta che si crea e si moltiplica del denaro nell'economia finanziaria si crea e si moltiplica del debito pubblico e privato ed è attraverso il controllo di questo debito che le potenti lobby finanziarie tentano di mettere le mani sugli Stati e di renderci schiavi. Queste lobby mettono nei governi ed istituzioni dei politici sul loro libro paga, dei perfetti maggiordomi attraverso i quali, con la scusa della remissione del debito, si comprano pezzi dello Stato e della società mediante la tanto lodata “privatizzazione”. Forse non è neanche troppo fantascientifico ipotizzare che un domani faranno di tutto per introdurre nelle costituzioni degli Stati norme ad esse favorevoli. Un piccolo esempio embrionale l'abbiamo già avuto in Italia con l'introduzione del “Fiscal Compact” nella Costituzione ovvero l'impegno a raggiungere ed a mantenere come obiettivo di medio termine il pareggio di bilancio. I maggiordomi di cui sopra, sempre in Italia, stanno lavorando anche per cercare di modificare l'articolo 138, sempre della Costituzione, per rendere più facile ed agevole la modifica di quest'ultima. Questi sono pericolosi esempi di come i gruppi di poteri finanziari, controllati da queste poche persone, stiano cominciando a mettere pericolosamente le mani sugli Stati minando sempre di più la democrazia la quale può esistere solo se c'è un ceto medio benestante; se a causa del debito pubblico il ceto medio scompare anche la democrazia sarà destinata a scomparire per aprire le porte ad un nuovo feudalesimo dei potenti.
La parte del debito pubblico prodotto dal Signoraggio e dalla
Riserva Frazionaria non deve essere più pagata poiché è una truffa ai danni dei cittadini ed è a vantaggio di gruppi di poteri finanziari transnazionali. I cittadini delle democrazie occidentali farebbero bene a ribellarsi finché sono ancora in tempo, finché non sono ancora pienamente schiavi del debito, finché non sono poveri poiché se lo diventeranno non decideranno più e non conteranno più nulla e sarà troppo tardi per fare qualsiasi cosa. Se le persone continueranno a fidarsi dei maggiordomi messi al potere dalle lobby avranno delle amare delusioni.
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